venerdì, giugno 01, 2007

Ho 12 anni, faccio la cubista' denaro, successo, potere e prestigio

Libri, 'Ho 12 anni, faccio la cubista' di Marida Lombardo Pijola:

Cinque storie vere di sesso precoce e corsa al guadagno facile, raccontate senza voler dare un insegnamento di vita. Questo è il microcosmo giovanile raccontato dalla giornalista Marida Lombardo Pijola nel suo 'Ho 12 anni, faccio la cubista, mi chiamano principessa. Storie di bulli, lolite e altri bambini' (Ed. Bompiani) che già nel titolo fa capire come le generazioni siano cambiate, tanto velocemente da non destare alcun sospetto nelle famiglie, che rimangono ignare nel loro limbo rassicurante.

lo scenario che l'autrice si è trovata di fronte, girando per alcune discoteche pomeridiane della capitale ''è quello di un mondo sconvolgente, dove ai genitori l'ingresso è vietato, non lo è invece ai pedofili. Qui ragazzini di 12 o 13 anni cercano di crescere carichi di curiosità e libertà sessuali per le quali cercano di fotografare o toccare coetanee improvvisate cubiste''

Il volume offre, infatti, da un lato cinque storie vere in forma romanzata frutto di altrettanti incontri con ragazzi di Roma e Milano, rintracciati nelle scuole, e dall'altro una summa dei più drammatici e crudi messaggi pubblicati su numerosi blog così da allargare il campo d'indagine ed offrire una panoramica esaustiva delle nuove dinamiche adolescenziali, della loro deriva peggiore che su Internet, agorà virtuale per eccellenza, trovano terreno fertile.

una generazione di adolescenti per i quali prevale la logica del branco, che rappresenta un modello di socializzazione alternativo a quello della famiglia, offrendo loro un senso d'appartenenza

un mondo spaccato a metà, dicotomico nei luoghi e nei comportamenti, distinto tra la casa dove il dialogo è assente e impera la finzione nelle parole, nei vestiti, negli atteggiamenti sempre da dosare con attenzione, e quel mondo esterno fatto di discoteche del pomeriggio, oppure su Internet dove impazza la trasgressione di ogni genere, per sentirsi adulti subito

In famiglia non lasciano trasparire nulla, non si dialoga. Dai colloqui avuti con i cinque adolescenti è emerso forte, sotto una apparente aridità, il loro grido di dolore per il silenzio e assenza di dialogo con la quale si devono quotidianamente confrontare in famiglia''.

alla base è il peso dell'assenza della famiglia, di una tv 'cattiva maestra', di Internet che ha chiuso il cerchio ponendosi come elemento di contagio e di omologazione di questi disvalori''.

la scala di valori è rappresentata da denaro, successo, potere e prestigio; la convinzione che la loro aridità', che nasconde di base un forte disagio, sia la degenerazione della medesima aridità degli adulti in forma sempre più degenerata''.

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Ovviamente al top della lista, i figli dei separati che hanno avuto un grande esempio nella loro famiglia, ricca di esempi di amore.

1 commento:

*wItCh* ha detto...

Evito di esprimere il mio pensiero, forse si è già detto tutto e troppo..
per cui mi limiterò a leggere qst libro..

W+