martedì, agosto 28, 2007

Ascoltare salva la vita: 10 settembre

Ascoltare salva la vita: il 10 settembre per prevenire il suicidio

di Redazione (redazione@vita.it)

27/08/2007

Appello di Telefono Amico Italia in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione al suicidio
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Lunedì 10 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.


Nel mondo, ogni anno, un milione di persone si toglie la vita, secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e di Iasp, l'International Association for Suicide Prevention. Telefono Amico Italia - il servizio volontario di ascolto telefonico nazionale dedicato a chiunque si trovi in stato di crisi, disagio o emergenza emozionale - lancia in questa occasione l'appello “Ascoltare sala la vita”.

Domenica 9 settembre - un giorno prima le celebrazioni della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio - Telefono Amico Italia chiede a tutti un gesto di concreta prevenzione e ascolto attivo.

Diamo ascolto - di persona o attraverso lo strumento più opportuno - a chi sappiamo essere in difficoltà, sofferente, emarginato, che sia una persona vicina o lontana, parente o amico, collega o conoscente. E ascoltiamolo. Ascoltare può prevenire il disagio emozionale, migliorare le relazioni e la qualità della vita. A volte salvarla.

Ma “come” si ascolta? Telefono Amico Italia sintetizza qui lo stile di “ascolto partecipato” che i suoi volontari adottano ogni giorno rispondendo al telefono. Un ascolto che si sforza di essere:

- ATTENTO E DISPONIBILE, ascoltiamo con attenzione e accettiamo profondamente senza giudicare il racconto dell'altro, le sue emozioni, i suoi silenzi, lo aiutiamo a raccontarsi, a recuperare la propria storia;

- PARITARIO, poniamo l'altro su un piano di parità, lasciando da parte ogni subordinazione o dipendenza nei confronti di chi ascolta e riconoscendolo capace - come noi - di affrontare problemi e fare scelte;

- PARTECIPATO, (o EMPATICO) accogliamo e condividiamo i problemi dell'altro, come se fossero nostri, senza pregiudizi, cerchiamo di sintonizzarci sulla sua lunghezza d'onda, senza lasciarci travolgere dalle emozioni;

- LIBERO E NON DIRETTIVO, non diamo un'impronta al colloquio, non forniamo soluzioni o buoni consigli, mettendo al primo posto il bisogno di ascolto dell'altro, non il nostro di trovare una soluzione;

- RISPETTOSO, siamo capaci di accettare ogni diversità, di carattere politico, culturale o religioso.

In sintesi l'obiettivo dell'ascolto è accogliere e accettare l'altro, restituire alla persona la propria storia e creare le condizioni perché ciascuno possa orientarsi, ritrovare fiducia nelle proprie risorse personali e negli altri, sentirsi capace di riconoscere gli ostacoli e di superarli, compiere liberamente le proprie scelte di vita.

La Giornata ha per tema quest'anno “Suicide Prevention across the Life Span”, la prevenzione del suicidio nell'arco della vita. I dati dell'Oms, sono eloquenti: il suicidio rappresenta circa il 3 per cento fra le cause di morte.

Negli adolescenti sotto i 15 anni il suicidio è la prima causa di morte in alcuni Paesi: Cina, Svezia, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda.

Il suicidio è la prima causa di morte per le persone dai 15 ai 24 anni in moltissimi Paesi e lo è pressoché in tutto il mondo per gli adulti tra i 25 e i 55 anni: per questa categoria il numero di morti per suicidio è maggiore - in numeri assoluti - dei morti per le guerre e gli omicidi messi insieme. Benché il suo “peso” percentuale sia minore, in numeri assoluti i suicidi aumentano quasi ovunque in età avanzata.

In Italia si valutano ogni anno tra 3.500 e 4mila i suicidi ogni anno. I dati epidemiologici sui suicidi e i tentativi di suicidio provengono dall'Autorità giudiziaria (verbali e rapporti di Polizia e Carabinieri) o da quella Sanitaria (secondo i dati elaborati dall'Istituto di statistica sanitaria tratti dai certificati di morte), sono unanimemente ritenuti sottostimati e aggiornati con un ritardo di 2-3 anni.

Nel 2004, ultimo aggiornamento, i suicidi “ufficiali” sono stati 3.265 (758 donne e 2.507 uomini), con un tasso di 5,6 su 100.000 persone, con un alto numero di casi del Nord Est e valori molto più bassi nell'Italia Meridionale.

La regione che appare con il più alto tasso è il Friuli Venezia Giulia, con il 9,8 e la più bassa la Campania con il 2,6. In luoghi di forte disagio - carcere, ospedali, case di riposo - i suicidi sono molto più frequenti.

Info: tel. e fax 0376 370 789
www.telefonoamico.it

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