sabato, novembre 24, 2007

Contro la violenza sui bambini

Discriminazione di genere - L'indipendente

GLI UOMINI PICCHIANO LE DONNE

Questo il messaggio che Rifondazione Comunista sta lanciando in questi giorni con una campagna che culminerà in una manifestazione oggi a Roma.

È vero: ci sono uomini che picchiano le donne, così come ci sono donne che uccidono i figli, bambini che picchiano altri bambini e persino donne che picchiano gli uomini, e non sono poche. La violenza è ovunque e va fermata, senza eccezioni. Ma una campagna come quella di Rifondazione Comunista non è una campagna contro la violenza, è essa stessa una forma di violenza, perché lancia un'accusa generica che sembra quasi voler dire «È nella natura degli uomini picchiare le donne», ovvero, essere uomini è di per sé un crimine. Ricorda molto le accuse dei nazisti nei confronti degli ebrei e dei razzisti americani nei confronti dei neri: è quindi una discriminazione di genere a tutti gli effetti.

Ma al di là di tutte le considerazioni razionali, cosa avreste detto voi se accanto al manifesto che Rifondazione Comunista ha fatto stampare e affiggere in tutta Italia, ne fosse comparso anche un altro come quello (mai realizzato) disegnato sulla falsa riga del primo, che denuncia gli innumerevoli casi di violenze contro i bambini da parte di donne? Quale sarebbe stata la vostra reazione?



Il manifesto di
Rifondazione Comunista



Il manifesto realizzato
sulla stessa falsariga

I numeri della violenza maschile sulle donne - dati Istat [dati commissionati dalla Pollastrini]

- Oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita;
- Un milione e 400mila (il 6,6% del totale) ha subito uno stupro prima dei 16 anni;
- Solo il 18,2% delle donne è consapevole che quello che ha subito è un reato, mentre il 44% lo giudica semplicemente ‘qualcosa di sbagliato’ e ben il 36% solo ‘qualcosa che è accaduto’.

La prima causa di morte delle donne dai 14 ai 44 anni è la violenza subita da un uomo.

Slide “Maschio assassino”




Violenza maschile prima causa di morte per le donne?

di A. Ermini

Joseph GoebbelsOrmai lo leggiamo e ascoltiamo ogni giorno in un effluvio di esternazioni senza fine. Buon ultimo, dopo la stampa così detta grande (più, ovvio, quella di sinistra per la quale l’ideologia è verità), le TV, le ministre, le soubrette e presentatori di talk show vari, il presidente del consiglio Prodi. Senza alcun accenno di buon senso, di onestà intellettuale, di semplice verifica di dati a tutti disponibili. A niente valgono nemmeno le parole di femministe oneste che contestano sia i dati in sè, sia i criteri usati per elaborarli, come Elisabeth Badinter o Susan Faludi. Usava la stessa tecnica terroristica anche Goebbels. “Calunniate, calunniate, qualcosa resterà”.

Da parte nostra dubitiamo molto che quello che ne resterà, anche alle donne destinatarie del messaggio di odio e criminalizzazione antimaschile, sia minimamente positivo. In ogni caso non vogliamo assistere inermi a questo scempio della verità e della ragione.

L’ultimo dato ISTAT sulle cause di morte è del 2002
In quell’anno morirono in italia 560.390 persone, di cui:
maschi: 279.296
femmine: 281.094

Nella classificazione ISTAT l’omicidio e le lesioni (mortali, evidentemente) provocati INTENZIONALMENTE da altri corrispondono al codice descrittivo BE 77 (“Omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri”, appunto), a sua volta ricompreso nella classe BE 71-78 (“Cause esterne dei traumatismi e degli avvelenamenti”), così composta:

BE(71-78)E - CAUSE ESTERNE DEI TRAUMATISMI E DEGLI AVVELENAMENTI
BE 71 Accidente stradale da veicolo a motore
BE 72 Altri accidenti da trasporto
BE 73 Avvelenamenti accidentali
BE 74 Cadute accidentali
BE 75 Accidenti causati da incendi e da fuoco
BE 76 Suicidio e autolesione
BE 77 Omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri
BE 78 Altre cause esterne dei traumatismi e degli avvelenamenti

Per omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri (BE77) sono morte in Italia, nel 2002, 560 persone, di cui
Maschi: 401
Femmine 159

Le cause di morte sono state, in valori assoluti:

1)Malattie del sistema circolatorio: 131.472
2)Tumori: 69.672
3)Altri stati morbosi: 21.173
4)Malattie dell’apparato respiratorio: 15.324
5)Disturbi psichici e malattie sist. Nervoso org. Sensi: 14.765
6)Malattie dell’apparato digerente: 12.234
7)Cause esterne dei traumatismi e degli avvelenamenti: 10.667 (di cui omicidi 560, ripartiti come più sopra)
8)Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti: 3.640
9)Malattie infettive e parassitarie: 2.147

Fonte: http://www.istat.it/dati/dataset/20051107_00/


il numero di donne morte nel 2001 per tutte le patologie in
un'età compresa tra i 15 e i 39 anni sono state 3.502 (dati ISS)

le donne tra i 15 e i 39 anni morte per mano di un uomo non arrivano a 100

vogliamo contare i padri che si sono suicidati perche' sono stati ingiustamente cacciati di casa e allontanati dai figli? sono circa 100 ogni anno. ogni santo anno.

a che gioco vogliamo giocare?
chi ha interesse a manipolare i dati e fare propaganda in modo talmente sporco?

Anche i nazisti usavano le statistiche in questo modo.
La violenza di stato e' molto piu' grave della violenza privata.
Siamo palesemente in un regime che manipola e controlla l'informazione e la giustizia.

Attenzione perche' di questo passo si arriva a dire "STATO ASSASSINO"

5 commenti:

Anonimo ha detto...

La statistica pubblicizzata e di cui si discute, parla di violenza da parte di uomini come la principale causa di morte per le donne tra 15 e 40-45 anni (non ricordo il range esatto), e confutarla con dati generici serve solo a mettere fumo negli occhi, cioè fare quello che accusate gli altri di fare, solo perchè non vi va di sentirvelo dire.

Il fatto grave denunciato da questa statistica è l'andazzo gravissimo di una società in cui dei (troppi) maschi del cazzo non accettano che le donne (la loro donna o quella che gli capita tra le mani) abbiano diritto di scegliere di non starci con loro ai loro termini e condizioni, e loro non lo accettano, e le AMMAZZANO di botte o altro.

O tu come li qualifichi i numerosi casi in cui lui, poichè la fidanzata lo ha lasciato, o la moglie dopo chissà quali anni di abusi o semplicemente perchè si è innamorata di un'altro li lascia, o una che gli piace non gliela da, invece di farsene una ragione accettando la decisione o il sentire o le esigenze dell'altra persona, non un oggetto piegato ai loro desideri, ma un'altra persona con i suoi diritti esentimenti e scelte, piglia e la UCCIDE VIOLENTEMENTE!!!

Vorrei vedere da parte vostra una denuncia di questi comportamenti, non una difesa dando delle streghe alle donne...

Al

marcobiondo ha detto...

La propaganda femminista che tutti i giornali e tutte le televisioni stanno martellando in testa a tutti da qualche mese dice che sono milioni le donne violentate dagli uomini.

Qualcuno si e' preso la briga di verificare questi dati? Fa paura l'allineamento di tutti i media, totalmente acritico e di totale colpevolizzazione degli uomini.

Chi ha interesse a generare un gigantesco odio antimaschile?

Quali sono le finalita' di controllo sociale? Lo dicono esplicitamente le femministe: scardinare la famiglia, mettere i maschi in galera e fuori dalla loro casa.

Questo e' un uso politico totalitario della violenza che alcune donne hanno subito, per giustificare la repressione e la enorme violenza di stato contro gli uomini, che non hanno piu' diritto a farsi una famiglia.

Vergognoso, semplicemnte vergognoso. Produrre dati falsi per poi organizzare una propaganda di odio per giustificare il mobbing e la violenza contro gli uomini.

Sono 100 le donne uccise da un uomo in famiglia (10 uccise da donne) mentre sono 100,000 bambini uccisi e 100,000 a cui viene tolto il padre dai tribunali, macchina da guerra del femminismo di dominazione.

Sono le femministe violente che usano la violenza e producono dati falsi sulla violenza per giustificare la propria violenza.

Manipolazione e controllo sociale da regime totalitario.

Abbiamo sempre proposto di collaborare per agire insieme contro tutte le violenze, perche' le persone violente apprendono da piccoli questo comportamento e non e' corretto fare analisi sessiste.

Chi insiste a manipolare la realta' per fomentare la guerra di genere e quindi esasperare i conflitti sono proprio le femministe che ormai sono presenti ovunque nello stato, nei media e nei tribunali.

Difendiamo la costituzione.

Anonimo ha detto...

Ma tu cosa ne pensi degli uomini che commettono violenza contro le donne?

Anonimo ha detto...

sono un ragazzo che ha una sorella piccola e non riesco neanche a capacitarmi di come si possa solo pensare di poter fare del male ad un bambino... a mio parere questa "gente" se così si può definire,non merita di stare al mondo.

marcobiondo ha detto...

Un Anonimo ha scritto: "La statistica pubblicizzata e di cui si discute, parla di violenza da parte di uomini come la principale causa di morte per le donne tra 15 e 40-45 anni (non ricordo il range esatto), e confutarla con dati generici serve solo a mettere fumo negli occhi"

Gli ultimi dati ISTAT sono del 2002 tutt'altro che generici. Si evince che quanto scritto sopra e' FALSO.

Chiunque commetta violenza, contro un uomo, una donna o un bambino va fermato, perche' la violenza e la sopraffazione sono detestabili.

Per analizzare una realta' si deve pero' partire dalla verita' riflettendo senza pregiudizi ideologici. Falsificare la realta' per imporre una ideologia fondata sulla "violenza di genere" intesa come violenza "maschile" contro la "femmina" e' il modo peggiore di affrontare la questione, perche' in questa manipolazione e' insita una gravissima violenza: l'inganno.

Che la femmina sia altrettanto violenta che il maschio e' noto a tutti quelli che osservano la realta' senza pregiudizi. Ovviamente chi e' violento se la prende con chi e' piu' debole, ma oltre ai bambini anche un maschio potrebbe trovarsi in situazione di debolezza. Va condannata sia la violenza femminile che quella maschile, che sia rivolta contro maschi, femmine o bambini. Punto.