martedì, agosto 16, 2005

mai piu' affido esclusivo. mai piu' tibet occupato.

L'esercito cinese ha occupato il tibet nel 1949-1951 estorcendo un trattato di resa - ironicamente chiamato di "liberazione pacifica del Tibet" - con la minaccia della distruzione totale del popolo tibetano. Nel film "Sette anni in Tibet", si ha una prospettiva di quegli eventi come sono stati vissuti in soggettiva. Il Dalai Lama ha sempre cercato di negoziare pacificamente un accordo di autodeterminazione, nel rispetto del popolo del Tibet che non accetta di essere sottomesso a vivere in territorio occupato dalla Cina. Dal 1959 il Dalai Lama per sopravvivere ha dovuto lasciare il Tibet e vive in esilio in India a Dharamsala. Sono stati sterminati 87,000 Tibetani. "Neither the uprising, nor the Dalai Lama's escape was planned. All the facts show that the Dalai Lama did all he could to prevent an open confrontation between Tibetans and the mighty Chinese army. The consequences of the confrontation which occurred were devastating: the Chinese troops massacred thousands of people; tens of thousands were taken to concentration camps or labour camps where most died; Tibetan cultural and religious institutions were destroyed and the population was subjected to terror campaigns and massive "re-education" efforts which the Chinese in China experienced only years later during the Cultural Revolution." Dal 1959 il Dalai Lama cerca aiuto internazionale per liberare il suo paese dall'occupazione cinese. Nel 1989 gli e' stato conferito il Nobel per la pace.

Prevaricazione. Uso della forza. Violenza. Ingiustizia. Il Dalai Lama, capo spirituale del buddismo tibetano e' l'esempio di come l'uomo dovrebbe vivere. Rifiuta la violenza e l'uso della forza e non ha mai risposto all'ingiustizia con la violenza. Violenza chiama violenza nel conflitto. L'ingiustizia e la deprivazione dei bisogni fondamentali generano il terrorismo. Possiamo spezzare questa spirale che avvolge l'umanita' soltanto con la comprensione, la compassione e il rispetto reciproco. La comprensione reciproca dei bisogni emozionali piu' profondi. La accettazione e il rispetto reciproco rendono possibili la soluzione di ogni conflitto. Il Dalai Lama deriva il suo potere e la sua autorita' dal rispetto per la santita' del suo vivere. Autorevolezza. La cina e' violenta e antidemocratica perche la sua autorita' e' fondata sulla paura, sulla prevaricazione, sulla violenza e sull'uso della forza. Dalla Cina non possono vedere questo sito perche' parla del Tibet e chi venisse scoperto a leggere questa pagina verrebbe immediatamente arrestato. Prevaricazione e manipolazione dell'informazione sono ingredienti del potere basato sulla violenza e sulla paura. Sono stati i due pilastri del nazismo. Il Dalai Lama sta collaborando con i massimi esperti al mondo di scienza cognitiva, per insegnare e confrontarsi sulle tecniche di meditazione e intelligenza emotiva, per un mondo migliore. Perche' nel mondo cessino gli abusi e la prevaricazione. La Cina, ovviamente si oppone. Vuole continuare l'occupazione del Tibet basata sulla violenza. L'obiettivo della Cina e' la totale diluizione della cultura Tibetana con il brain-washing. Cinesi in Tibet vivono da ricchi e sono presi come modello dai tibetani, che perdono ogni giorno la loro identita' e cultura millenaria. Che non hanno informazione e non possono vivere secondo gli insegnamenti del loro capo spirituale il Dalai Lama. La liberazione del Tibet e' una sfida all'umanita'. Un segno di liberazione della mente dalla prevaricazione e dalla violenza.
Come l'occupazione del Tibet, anche l'affido esclusivo e' una prevaricazione. Pochi sanno e si rendono conto della gravita' di questa situazione, perche' l'informazione viene manipolata da chi ha interesse a continuare questa violenza. L'affido esclusivo consente l'occupazione dei figli con la violenza dello stato. Nel sito my-lan.it si ha una prospettiva di quegli eventi come sono stati vissuti in soggettiva. Quando un padre viene allontanato da suo figlio con la violenza, lo stato priva il figlio e il padre di fondamentali bisogni affettivi, che sono la piu' grave forma di abuso. Uno stato democratico non puo' violare i diritti fondamentali della persona, perche' questo e' un attentato alla vita e alla liberta' - elementi irrinunciabili dell'individuo, che giustificano la la revoca della delega allo stato. Sono azioni che minano le basi democratiche dello stato, mettendolo a rischio di una guerra civile. Uno stato che pratica l'affido esclusivo, consente la prevaricazione e l'abuso sui delicati rapporti affettivi tra padre e figlio, diventa uno stato abusante e quindi deve essere combattuto con l'informazione, la forza della ragione e della non-violenza. Come il Dalai Lama. Che nei tribunali si continui ad attuare l'abuso senza necessaria e giustificata motivazione e' violenza e prevaricazione, come la violenza dello stato cinese. La necessita' di escludere il padre perche' i genitori non trovano accordo e' una gravissima forma di manipolazione dell'informazione, tipica dei regimi antidemocratici. I padri sono allontanati comunque, con ogni scusa, anche se il dialogo e' gestito come farebbe il Dalai Lama, a cui mi ispiro come tutti i papa' separati che stanno denunciando questi abusi. Come l'occupazione cinese del Tibet, lo scopo dell'affido esclusivo e' quello di impedire al figlio di apprendere e vivere secondo la cultura del padre e del suo ramo familiare. Riducendo a una finestra di minimo contatto il tempo tra padre e figli, impedendo ai padri di entrare con autorevolezza nelle decisioni che riguardano il vivere del figlio e la soddisfazione dei suoi bisogni affettivi e materiali, si realizza un mobbing genitoriale praticato dallo stato. In ogni caso, lo stato non deve mai consentire la prevaricazione. Lo stato deve preservare la triade genitori-figlio. La presenza e partecipazione attiva alla vita dei figli di entrambi i genitori se validi entrambi e' un sacrosanto diritto del bambino. Non si deve mai consentire a un genitore di prevaricare sull'altro escludendolo dalla vita dei figli. Cosi' facendo si nega ai figli il bisogno fondamentale di vedere riconosciute le proprie emozioni. Grave sopratutto se il bambino e' in tenera eta'. Perche' e' proprio nei primi tre anni di vita che si forma il carattere di una persona.

Mia figlia piange perche' le manca suo papa'. Questi giorni continuo a fare su e giu' tra Torino e la montagna per vederla poche ore tre volte alla settimana, invece di trascorrere qualche giorno di vacanza con lei da sola o con la mamma. Non posso darle quello che mi chiede. Non posso neppure spiegarle perche', ma posso soltanto insegnarle ad avere pazienza e sopportazione compensando la sua sofferenza educandola e insegnandole a gestire la sua mente e le sue emozioni. Tutto si sopporta, ma non l'ingiustizia. Avrei modo di poter dedicare piu' tempo a mia figlia, ma non lo posso fare perche' mi viene impedito dallo stato. Questa e' la quarta estate che non posso trascorrere in serenita' con mia figlia, almeno qualche giorno di seguito insieme, al mare o in montagna o anche a casa. Perche' i magistrati continuano a negare a mia figlia il soddisfacimento delle sue necessita' di emozioni fondamentali, di vivere un po con il suo papa'? Dopo tre anni e mezzo da quando mia moglie e' andata via per impedirmi di vivere con mia figlia. Dopo mie innumerevoli lettere e aperture al dialogo. A un anno da una approfondita analisi psicologica e psichiatrica ancora nulla? Perche'? Perche' mia figlia vive con la mamma a casa della nonna e con la zia? Perche' non consentire che mia figlia viva nella casa dove vivevo fino a un anno fa, ora vuota per impedire a me di viverci? Perche' non consentire a mia figlia di dormire e vivere anche a casa dei nonni paterni? Lo stato non puo' e non deve consentire la prevaricazione. Mia figlia, come tutti i figli della separazione, non puo' e non deve vedere sempre negate le sue richieste. Vivere insieme e assorbire con l'esempio l'essenza del modello genitoriale richiede tempo e situazioni di normalita'. Se si nega questo tempo si nega la vita, si nega un ramo genitoriale che costituisce una enorme ricchezza per un bambino, insostituibile. Si limita in modo arbitrario l'essenza di un bambino. Uno stato prevaricante, che va contro la vita e la famiglia naturale, non e' uno stato democratico. Perche' mai si prevarica senza motivo? Perche' privare della liberta' due persone, un genitore e un bambino, senza motivo, senza che questi abbiano commesso alcun reato? Se l'altro genitore rifiuta di parlare, rifiuta il dialogo, anche il Dalai Lama non riesce a liberare il Tibet. Se e' un suo diritto rifiutarmi, andarsene, non e' suo diritto impedirmi di vivere con mia figlia. Soccombere e accettare questa situazione non e' corretto, perche' si deve garantire ad ogni bambino la presenza paritetica di entrambi i genitori. Fate in fretta l'affido condiviso e attuatelo in modo serio. Basta pregiudizi anti-papa'. Eliminate l'affido esclusivo, arma di prevaricazione e mobbing familiare. L'affido esclusivo e' fonte di abusi emotivi sui minori, che provocano gravi disturbi della personalita' e nel comportamento dei bambini. Ascoltiamo i bambini invece di dar loro il Ritalin.

"Il concetto del mantenimento di una relazione a tre, a livello mentale oltre che concreto, è cruciale per la tutela del benessere emotivo del figlio: ci si separa come coniugi ma si resta genitori per sempre. La comunicazione a tre padre-madre-figlio controlla la turbinosa emotività dell’immaginario e consente anche di accettare le norme sociali che l’inconscio, intollerante ad ogni limite, vive come frustrazione. Normalmente invece i figli vengono affidati alla madre, anche se sempre più frequenti sono ormai i casi di affido congiunto. Quando il bambino è ‘obbligato’ a scegliere tra i due genitori spesso soffre più per la perdita dell’altro che per la separazione in se; in ogni caso in cui vi sia l’affido a un solo genitore c’è il rischio che per una serie di motivi l’altro, che di solito è il padre, sparisca dalla vita del bambino."

Aiuta anche tu a combattere la violenza sui minori, diffondi l'informazione. Manda a tutti quelli che conosci il link a http://visionimarziane.blogspot.com perche' siano consapevoli e prendano posizione per liberare il mondo dalla prevaricazione. Perche' la prevaricazione puo' soltanto essere combattuta con l'informazione delle persone libere.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Cari Papa' provate a distaccarVi in maniera decisa.

Andate a vivere all'estero prendete la residenza all'estero !

marcobiondo ha detto...

andarsene dall'italia e' una buona idea, per tutti. non praticabile con figli piccoli.

se intendi distaccarsi dai figli, e' proprio quello che vuole il sistema e risolve tutti i problemi. non a caso almeno il 50% dei padri sceglie questa opzione. ma e' assodato che crea traumi ai figli e problemi psicologici. e' una solzione facile, ma non responsabile.

Stefano ha detto...

nessuno può capire il nostro dolore; solo noi lo sappiamo.
Tra un po' forse raggiungeremo anche il paradosso più allucinante. Noi singles (padri separati) potremo un giorno adottare un figlio.
Ma i nostri figli no, quelli non li potremo mai adottare.
Così và l'italietta nostra...
Un abbraccio