domenica, luglio 31, 2005

visionimarziane. per cambiare punto di vista.


Ricordate Mork e Mindy? Mork da Ork fa la sua prima apparizione in una puntata di Happy Days. Poco dopo prenderà il via la serie televisiva "Mork e Mindy" con lo scanzonato e scatenato Robin Williams, che riceverà nel 1979 un Golden Globe per la sua perfetta interpretazione. Inviato sulla terra dal suo capo Orson per studiare le curiose e stravaganti abitudini degli occupanti del pianeta Terra, finirà per essere umanizzato dalla simpatica terrestre Mindy di Boulder-Colorado e dai suoi coinvolgenti familiari. Mork è un alieno un po' insolito dato il suo senso dell'umorismo e il suo carattere lontano anni luce dalla natura degli Orkiani. Proprio per questo viene inviato a studiare le stranezze degli umani così difficili da comprendere.
la caratteristica più simpatica e singolare degli abitanti di Ork è quella di nascere adulti e di diventare sempre più bambini col passare del tempo.
L'ineffabile Robin Williams interpreta se stesso nell'alieno: un cronico "spaced-out" disorientato che delle cose terrene di tutti i giorni riesce a dare una visione assolutamente logica, pura e stupita, grazie alla sua totale assenza di precondizionamento, come un bambino diventato adulto senza alcun pregiudizio o condizionamento. Mi ricordo con dolcezza il mio innamoramento per Mindy, proiezione adolescenziale dei miei desideri marziani. Come non identificarsi in Mork? Robin Williams riporta quell'identica aurea di se in ogni singolo film che ha fatto e che lo ha reso grande: Good Morning Vietnam; L'Attimo Fuggente; Jumanji; Al Di Là dei Sogni; Risvegli.

Un altro attore che incarna quella "visione marziana" e' Kevin Spacey, che gia' nel nome evoca sia lo spazio che l'eterno spaesato, l'uomo con la testa fra le nuvole che si trova alieno sulla terra e tra i suoi simili. Magistrale l'interpretazione di K-pax in cui Kevin interpreta l'alieno piovuto sulla terra e portato dalla polizia in una clinica psichiatrica, che fino al termine del film lascia il dubbio allo spettatore. Lo psichiatra curante non riesce a decidere se Kevin sia un semplice psicotico o se invece lui sia realmente un alieno normale e noi terrestri
tutti, gli psicotici inconsapevoli. Fenomenale anche il suo ruolo in American Beauty, in cui incarna un quarantenne che ha perso contatto con il se, in crisi nella famiglia. Ritrovando se stesso, si ritrova in pace e vince la morte nella gara tra sua moglie e il vicino di casa a chi lo fa fuori per pimo.
Dedico questo blog a tutte le mamme che vedono il padre dei loro figli come un alieno.
Che arrivano a chiedere nelle udienze in tribunale "da che pianeta arrivi?" ma non con quella dolcezza mista a stupore che avevano usato quando il marziano le aveva appena conquistate, in un tempo ormai lontano. Che le visioni marziane offrano uno spazio di riflessione guardando la vita da un pianeta lontano. Che nascano pensieri nuovi, di rinascita, come il bambino che e' in noi. Come i bambini che nascono e stupiti fanno ohh. Pieni di intelligenza e di buon senso, trovano un modo "alieno" per risolvere tutti tutti i problemi dell'esistenza e adattarsi a vivere in un mondo nuovo, che desideriamo migliore. Un invito agli adulti a tornare bambini. Imparare dai bambini quella loro dirompente e inarrestabile espressione della forza che ha il fiume della vita.

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